...in questo modo diventa difficile costruire qualcosa, bisogna pensarci su bene prima di fare il primo passo, prendersi del tempo per il secondo, ma poi bisogna iniziare a camminare o la mèta rimarrà sempre indistinta all'orizzonte e sembrerà irragiungibile. "Ci sono" è una frase che porta le persone con cui collabori a contare su di te, altrimenti si rischia di mandare a rotoli tempo e speranze. Dopo ognuno ha la libertà di scegliere cosa fare, giustamente, non si fanno contratti con nessuno e lungo la strada si possono cambiare idee e interessi. Un solo suggerimento, se le idee non sono cambiate secondo me vale sempre la pena procedere, sono le esperienze nuove e i percorsi per raggiungere nuovi obbiettivi che ci permottono di crescere.
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Le cose che hai detto sono vere ma purtroppo non tutti hanno il coraggio e/o lo stimolo di raggiungere nuovi obiettivi e quindi di cambiare e far crescere le cose. Sono arrivato ad una riflessione, Il "coraggio" di proporsi e mettersi in prima linea non é cosa da tutti. Le paure di critiche, di commenti e di ripicche fanno allontanare, chi non "osa", dalla vita sociale e quindi dalla possibilità di contare. Ognuno di noi deve fare la propria scelta e decidere ma lanciare il sasso e poi ritirarsi é una azione alquanto vile e opportunista. Cercare ora ulteriori consensi e soprattutto a tempo del "walzer dei gamberi" credo sia cosa impossibile...
Stay Hungry, Stay Foolish.
Maxperti
già...
anche se resto dell'opinione che i motivi che hai detto per tanti sono solo scuse... volgio dire che non si "mettono in gioco" semplicemente perchè non gliene frega assolutamente niente...
salutoni...