il Blog di Alessandro Cimadom

Posted by Alessandro Cimadom On 25 Marzo 2009

Il pensiero di un giovane riguardo al proprio paese e alle proprie esperienze di vita. Aldeno, Trentino, Italia, Europa, politica, divertimento, associazionismo, musica, filosofia, amicizia, viaggi, web...

Progettare la qualità della vita

Pubblicato da Alessandro Cimadom On 17:51:00
"Progettare la qualità della vita" è uno degli articoli dell'ultimo numero dell'Arione (scaricabile dal sito ufficiale del Comune di Aldeno, recentemente rinnovato, al seguente link). E' un'intervista nella quale il giornalista Mattia Maistri pone alcune domande all'ingegnere Mattia Baffetti riguardo alla sua tesi di laurea, che aveva come oggetto la riqualificazione urbanistica dell'area ex SOA.
Personalmente lo ritengo uno degli articoli più interessanti che abbia letto sul notiziario comunale, principalmente perchè è un'analisi fatta da una persona giovane, competente e non coinvolta nei lavori.
Un progettista bravo è un progettista che guarda il mondo che gli sta intorno a 360°, un progettista non è solo un architetto che trova una soluzione estetica innovativa e spettacolare, non è solo un ingegnere che concepisce un nuovi modelli strutturali che permettono chissà quali realizzazioni. Un progettista bravo affianca agli aspetti sopracitati il valore sociale, soprattutto quando si parla di organizzare a tavolino una nuova area residenziale.
La provocazione di ristrutturazione di via Florida sinceramente la vedo come una un'ottima idea. Al posto di quello pericoloso e scomodo che abbiamo ora, avremmo uno splendido viale usufruibile comodamente da macchine, pedoni e biciclette. Aggiungendoci i filari di piante diventerebbe poi esteticamente perfetto. Non ho idea però del flusso di macchine che andrebbe ad incanalarsi in un solo senso e se questo possa dare problemi.
Affrontare il massiccio incremento di popolazione preparando già una condizione urbanistica che possa accogliere e conivolgere i nuovi arrivati è indispensabile a questo punto. E' innegabile che i nuovi arrivati avranno problemi di integrazione e realizzare ghetti a se stanti di certo non aiuta a risolvere la questione. Mi viene spontaneo il riferimento alla zona cesure: raggiungibile solo da due strade, sono un cerchio di case che sembrano una carovana di uomini bianchi nel far west in sosta per la notte, circondati dagli indiani.

Complimenti all'ingegnere Baffetti, sarebbe bello che le sue intuizioni vengano riprese per essere realizzate, con il suo coinvolgimento in prima persona magari.

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