Personalmente lo ritengo uno degli articoli più interessanti che abbia letto sul notiziario comunale, principalmente perchè è un'analisi fatta da una persona giovane, competente e non coinvolta nei lavori.
Un progettista bravo è un progettista che guarda il mondo che gli sta intorno a 360°, un progettista non è solo un architetto che trova una soluzione estetica innovativa e spettacolare, non è solo un ingegnere che concepisce un nuovi modelli strutturali che permettono chissà quali realizzazioni. Un progettista bravo affianca agli aspetti sopracitati il valore sociale, soprattutto quando si parla di organizzare a tavolino una nuova area residenziale.
La provocazione di ristrutturazione di via Florida sinceramente la vedo come una un'ottima idea. Al posto di quello pericoloso e scomodo che abbiamo ora, avremmo uno splendido viale usufruibile comodamente da macchine, pedoni e biciclette. Aggiungendoci i filari di piante diventerebbe poi esteticamente perfetto. Non ho idea però del flusso di macchine che andrebbe ad incanalarsi in un solo senso e se questo possa dare problemi.
Affrontare il massiccio incremento di popolazione preparando già una condizione urbanistica che possa accogliere e conivolgere i nuovi arrivati è indispensabile a questo punto. E' innegabile che i nuovi arrivati avranno problemi di integrazione e rea
lizzare ghetti a se stanti di certo non aiuta a risolvere la questione. Mi viene spontaneo il riferimento alla zona cesure: raggiungibile solo da due strade, sono un cerchio di case che sembrano una carovana di uomini bianchi nel far west in sosta per la notte, circondati dagli indiani.
Complimenti all'ingegnere Baffetti, sarebbe bello che le sue intuizioni vengano riprese per essere realizzate, con il suo coinvolgimento in prima persona magari.
Un progettista bravo è un progettista che guarda il mondo che gli sta intorno a 360°, un progettista non è solo un architetto che trova una soluzione estetica innovativa e spettacolare, non è solo un ingegnere che concepisce un nuovi modelli strutturali che permettono chissà quali realizzazioni. Un progettista bravo affianca agli aspetti sopracitati il valore sociale, soprattutto quando si parla di organizzare a tavolino una nuova area residenziale.
La provocazione di ristrutturazione di via Florida sinceramente la vedo come una un'ottima idea. Al posto di quello pericoloso e scomodo che abbiamo ora, avremmo uno splendido viale usufruibile comodamente da macchine, pedoni e biciclette. Aggiungendoci i filari di piante diventerebbe poi esteticamente perfetto. Non ho idea però del flusso di macchine che andrebbe ad incanalarsi in un solo senso e se questo possa dare problemi.
Affrontare il massiccio incremento di popolazione preparando già una condizione urbanistica che possa accogliere e conivolgere i nuovi arrivati è indispensabile a questo punto. E' innegabile che i nuovi arrivati avranno problemi di integrazione e rea
lizzare ghetti a se stanti di certo non aiuta a risolvere la questione. Mi viene spontaneo il riferimento alla zona cesure: raggiungibile solo da due strade, sono un cerchio di case che sembrano una carovana di uomini bianchi nel far west in sosta per la notte, circondati dagli indiani.Complimenti all'ingegnere Baffetti, sarebbe bello che le sue intuizioni vengano riprese per essere realizzate, con il suo coinvolgimento in prima persona magari.





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